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MARIA CLARA ROMANO

Maria Clara Franca Settimia Romano nasce a Tropea (Calabria) il 24 gennaio del 1942, settima figlia femmina di nove femmine consecutive.
Nello stesso istante della sua nascita nel cinema del padre (il Vittoria) divampò un grande incendio: quel che sembra un imprevisto fu in realtà l’annuncio di un evento speciale - la nascita di Clara, appunto- e portò una grande fortuna alla famiglia Romano, poiché l'assicurazione di allora finanziò la ricostruzione del cinema ed elargì al padre di Clara una ingente somma di denaro.
Fin dai primi anni di vita Clara appare diversa dalle altre sorelle, tanto diversa che sua madre, preoccupata per la personalità forte della bimba e per le sue “strane predizioni” (che risultano sempre veritiere), la porta più volte dai frati Cappuccini. Questi restano invece affascinati dalle potenzialità della piccola Clara, e congedano lei e sua madre con una benedizione.
In seguito a questi eventi Clara capisce di non poter più parlare delle sue visioni e impara a dominarsi, vivendo solo interiormente il segreto della sua spiritualità.


GLI STUDI, IL MATRIMONIO, LE PRIME GUARIGIONI
Dopo il liceo, Clara intraprende con entusiasmo gli studi universitari ma è costretta ad interromperli per sposarsi e seguire la famiglia. Inizia a lavorare come maestra alla scuola elementare ed è molto amata dai propri allievi, soprattutto dai bimbi delle famiglie più disagiate, ai quali non fa mai mancare libri e materiale di cancelleria.

Qualche anno dopo suo nipote Mario entra in un coma irreversibile a causa di un incidente, un’automobile lo travolge mentre gioca davanti casa. Clara ha 26 anni, e quando pone le mani sulla sua fronte per dargli l’ultimo, amorevole saluto, il bimbo apre gli occhi e parla, chiede di sua madre, e così la tragedia si risolve con un risveglio che ha del miracoloso. I familiari, pazzi di gioia, non riescono a spiegarsi l’accaduto ma Clara, nel profondo, sa e tace.

In seguito aiuterà un’altra sua nipote continuamente ammalata di placche alla gola: imponendo le mani, farà scompare il problema subito e in via definitiva.



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ALLA RICERCA DI SE’

Nel 1972 Clara si trasferisce a Pescara con la famiglia per motivi di lavoro, e qui segue gli studi superiori di psicologia e psicanalisi. Sempre inquieta alla ricerca della sua vera natura, trova la serenità in sé stessa intraprendendo lo studio del Soprannaturale, vi si riconosce e può dare finalmente un nome a tutti gli avvenimenti e alle cose inspiegabili vissute fin da bambina: dalle visioni ai sogni, alle premonizioni così chiare da sembrare avvenimenti già vissuti. Il rapporto con il Trascendente si fa sempre più chiaro e forte. Clara non può porre limiti a questo intenso percorso spirituale, e per questo motivo si separa dal marito che la vorrebbe invece più “normale”. I figli decidono di seguirla a Potenza Picena, dove può finalmente iniziare a operare nel campo della Spiritualità.

MAGIA, UNA PAROLA CHE INTIMORISCE

C’è un grande, comprensibile tabù intorno alla parola “magia”. Richiama immagini distorte, stregonesche, diaboliche. Molte persone si rivolgono ai cosiddetti “maghi”, segretamente, per chiedere servizi che la signora Romano non accetterebbe mai, perché di natura malefica. Al contrario, fin dai primi anni di attività, Clara si è impegnata a togliere il male a tutte quelle persone vittime dei cosiddetti malocchi, e persino a chi, pentito, le confessava di aver pagato per ottenere il male altrui.
Da qui deriva il malinteso su Clara Romano la quale, nei primi anni di attività, si definiva apertamente “maga”, in quanto “sapiente”. Difatti è questo il significato che lei dà alla parola Magia, cioè Sapienza, Conoscenza e rapporto diretto con l'Altissimo. A causa delle critiche ricevute e per ben distinguersi dalla categoria dei “fattucchieri”, la signora Romano ora chiede di essere chiamata solo ed esclusivamente col proprio nome.
I Poteri Benefici di Clara sono ampiamente dimostrati da tante testimonianze, che sono a disposizione di tutti (vedi sezione “Testimonianze” oppure cerca Maria Clara Romano su YouTube)

TREIA: CACCIA ALLA STREGA

Accade nel 1997, Clara si trova a Treia (Macerata), in montagna. Lei ama molto questo luogo, immerso nella natura e vicino alle Grotte di Santa Sperandia, e vi si reca spesso la sera, al termine di lunghe giornate di colloqui e consulenze, accompagnata dai propri assistenti. Mentre è raccolta in preghiera ai piedi del grande Crocefisso, alcuni sconsiderati cercano di aggredirla.
Urlano, minacciano con dei bastoni, la chiamano “strega”. Dopo attimi di forte tensione tutto si risolve con l’arrivo delle forze dell’ordine.
Clara è incredula: come possono accusare di satanismo proprio lei, che combatte il male ogni giorno? E soprattutto -si chiede- com’è possibile venerare Satana stando in ginocchio di fronte a Gesù Cristo?

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LA CITTA’ DELL’ANZIANO: UN PROGETTO OSTACOLATO

Da sempre Clara ha a cuore la situazione degli anziani che vivono in solitudine, magari trascurati dalle famiglie o chiusi nei ricoveri che nel peggiore dei casi diventano dei veri e propri ghetti.
Pensa così a un progetto ambizioso, “La Città dell’Anziano”, un luogo in cui riunire gli anziani in un clima di unione e serenità, e in cui l’assistenza fosse prima di tutto un contatto veramente umano.

Ma subito iniziano i problemi e limitazioni, le raccolte fondi organizzate e finanziate dalla signora Romano non hanno l’esito sperato, le persone partecipano alle grandi feste ma di offrire aiuto non se ne parla. Ma Clara non si perde d’animo: realizza una Collana di videocassette con 12 Riti da eseguire in casa. Spera di poter ricavare il necessario per la Città dell’Anziano. Invece la distribuzione delle videocassette nelle edicole viene bloccata dall’Antitrust, che le promuove solo dopo due anni.
Il sogno della Città dell'Anziano è inoltre osteggiato dal Comune di Potenza Picena, che accusa la Signora Romano di voler speculare sul progetto, lo stesso progetto che lei ha finanziato interamente a sue spese fino al totale abbandono.
A Clara viene data la possibilità di sensibilizzare l’opinione pubblica intervenendo alla trasmissione Uno Mattina, ma è tutto inutile: la burocrazia boccia il cambiamento di destinazione d’uso sui terreni già pronti e il progetto, dopo grandi impieghi di energie e denaro, viene lasciato in un cassetto.

“Ho continuato a fare beneficienza per conto mio”, dice Clara, senza fare mostra della sua comprensibile amarezza.

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*Dal 1994 Clara Romano è stata ospite a trasmissioni di RAI Uno e RAI Due, al TG1 , Uno Mattina nel 1997 , La Vita in Diretta, Speciale TG1, Italia 1, Canale 5 e diverse emittenti private (vedi sezione “foto”)

IL CASO MONDIALI, L’INTER, LA LAZIO

La stampa nazionale si è interessata a Clara Romano per i suoi legami con le vicende calcistiche dell’Italia ai mondiali del ‘94.
C’era il suo aiuto speciale dietro Roberto Baggio e i suoi inspiegabili goal nella partita con la Nigeria, e quindi l’accesso alla finale col Brasile. Fu durante questa partita che Clara dovette ritirarsi, poiché si rese conto che dietro al successo della squadra avversaria c’era la magia nera, una potente macumba. Il rischio da correre era troppo alto per una partita di calcio, quindi la Signora Romano interruppe i suoi Riti e l’Italia perse ai rigori a causa “dell’incredibile errore” dello stesso Baggio.

Grazie all’aiuto di Clara, l’Inter di Moratti ha ottenuto quattro scudetti e nel primo anno, in seguito alla vicenda Calciopoli sollevata dalla stessa Signora Romano (vedi www.giustizianelcalcio.it ), l'Inter ha potuto aggiungere alla sua bacheca i trofei di Coppa Italia, Coppa delle Coppe, Champions League.
Anche Sven Goran Eriksson si è rivolto a Clara, e la Lazio ha avuto il suo Scudetto nel 2000 (link a rassegna stampa inglese Daily Mirror)

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AMORE PER L’ARTE

La Signora Romano ama moltissimo l’Arte in tutte le sue forme, ed invita sempre le persone – in particolar modo i giovani - a esprimere sé stesse nei modi più disparati … “per lasciare che l’Anima parli”. Clara suona il pianoforte dall’età di dieci anni, ha composto diversi brani tra i quali "IL SOFFIO DELL' AMORE" e "CONNAISSANCE", entrambi ispirati da Energie Angeliche. L’ascolto di queste sue musiche, fatto con la dovuta concentrazione, infonde sollievo fisico e spirituale… provare per credere! Oltre alla musica, Clara Romano ha un’incredibile attitudine alla pittura. Non sa disegnare, dice, ma ispirata dalle Energie che la circondano ha dipinto più di sessanta tele che esprimono appieno quel Mondo Spirituale che solo lei vive, un Mondo d’Amore e di colori che vuole condividere con tutti.
I quadri sono stati tutti venduti, ma possiamo ancora ammirarli nella sezione “Dipinti”


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IL PROGETTO PIU’ GRANDE: “AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO”


L’attività di Clara ha avuto un’importante svolta nel 2007, con la fondazione del suo gruppo di preghiera Ama il Prossimo Tuo come Te Stesso. Inizialmente poche persone che si riunivano la domenica per pregare e ricevere preghiere di liberazione, poi il numero dei partecipanti è costantemente cresciuto e oggi, la domenica, nel giardino di Clara si riuniscono a centinaia per pregare insieme, leggere il Vangelo e assistere all’importante Rito dell’Esorcismo. Sempre maggiore è il numero di persone che si rivolgono alla Signora Romano per essere salvate dal male: le LIBERAZIONI sono tante e si possono trovare su you tube.
Non ha niente da nascondere, dice la Signora Romano, e per questo il Bene va fatto apertamente. Ed è giusto che le persone in difficoltà possano documentarsi prima di chiedere aiuto. Ama il Prossimo Tuo Come Te stesso è un gruppo di preghiera aperto a tutti.

Inoltre, con il suo Gruppo di Preghiera, Clara Romano visita i grandi luoghi della spiritualità: da San Giovanni Rotondo a Medjugorje, da Fatima a Lourdes, per coinvolgere i partecipanti e istruirli sui temi della Cristianità.

UN’IMPORTANTE TESTIMONIANZA DI CLARA

Era il 29 agosto 1968, giorno in cui mio figlio compiva gli anni, per la precisione due. Eravamo in vacanza a Tropea e mio marito andava sempre con il suo amico Felice Mottola sul suo traghetto, di cui Felice era il titolare, e il traghetto faceva la spola tra Tropea e le isole Eolie trasportando circa 90 persone e più ad ogni traversata. Mio marito insisteva perché voleva far festeggiare il compleanno al bambino sulla nave; ma io mi sono opposta con decisione e mi sono tenuta il bambino portandolo invece ai giardinetti. Verso le 16 vedo una gran folla che urlava e correva verso l’affaccio della Villetta di Liano, da dove si vedeva chiaramente il mare (foto fondo pagina). Domandai e mi dissero che il traghetto di Felice Mottola era in mezzo ad una tromba d’aria e stava rischiando l’affondamento, con ben 92 persone a bordo… compreso mio marito. Corsi anche io all’affaccio della Villetta di Liano e alzando le braccia al Cielo chiesi con molta decisione a Cristo: “Ma cosa stai facendo, non vedi che c’è mio marito? Ferma subito questa tromba d’aria, abbi pietà di questi poveri innocenti!” Dopo pochi minuti dalla mia invocazione la tromba d’aria non esisteva più e il mare, per incanto era diventato una tavola. Erano accorsi i Vigili del Fuoco con gli elicotteri da Vibo Marina, ma non potevano nemmeno avvicinarsi perché rischiavano di essere travolti dalla feroce tromba d’aria, c’era tutto il paese che assisteva a questo avvenimento. Immediatamente, dopo che il mare era diventato una tavola, corsi al Cimitero da mio padre perché ero troppo emozionata da quel risultato e quando lo salutai piangendo, sentii dei colpi ben distinti e poi chiaramente la sua voce che mi diceva: “Brava, sei forte!” ovviamente non dissi nulla a nessuno, ma adesso lo posso dire pubblicamente, chi mi conosce già lo sa… Non ho motivo di né intenzione di vantarmi, ma è giusto che si sappia fino a che punto il Signore ascolta la mia voce e le mie Preghiere. Carissimi, questa vicenda di cui vi parlo potrebbe benissimo essere confermata dalle notizie rese dai giornali di quella data.

Maria Clara Romano
4 Giugno 2016

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