Gli articoli colmi di menzogne apparsi sui giornali e sul web, sono il finale di una lunga serie di attacchi a Clara Romano, una raffica di informazioni su scala nazionale che hanno dato di lei l'immagine di una truffatrice senza pietà. Il risultato di questa campagna è stato un processo in cui i testimoni chiamati a deporre dall'accusa, invece di scagliarsi contro di lei, l'hanno difesa e si sono schierati dalla sua parte. L'unica persona che ha ritenuto di essere stata truffata non ha speso nemmeno un euro. Se Clara Romano fosse stata veramente una truffatrice, con tutto quello che è stato detto di lei, l'accusa avrebbe dovuto raccogliere decine e decine di testimonianze, persone che, incoraggiate a parlare da un clima da caccia all'untore, non avrebbero certo esitato a raccontare i raggiri a cui erano state sottoposte. Invece niente di tutto questo, anzi, alle udienze l'aula del tribunale di Macerata si è riempita di gente che voleva difenderla e che ha lasciato una testimonianza al giudice. Decine di persone le hanno scritto sulla sua pagina di facebook e in privato per dirle quanto erano addolorate per quello che le accadeva. Chi la conosce da anni ne parla come di una benefattrice, prime fra tutti le decine di persone che, dopo anni di peregrinazioni da esorcisti, ho ottenuto attraverso la sua preghiera una completa guarigione dal Maligno e una riscoperta delle Fede Cristiana. Questa è la verità dei fatti che però non interessa all'informazione a cui piace di più la carne macinata. Se Clara è una truffatrice ed è stata condannata allora condannate anche me e tutti quelli che la stimano per favoreggiamento, perché noi continueremo a partecipare alle sue riunioni di preghiera e la difenderemo sempre. Il tempo darà la sua sentenza.
Mauro Mazziero

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